Tricolore italiano
Bongiorno!
Alla cortese attenzione di tutti i destinatari, con preghiera di diffusione. Grazie e cordiali saluti, Giancarlo Gallani
NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA
Parigi, 10/02/2011

Gentili Lettori del NIF di Parigi
Abbiamo realizzato l’ipotesi che la mancanza di una forza italiana nel mondo, composta da italiani residenti all’estero, sia semplicemente dovuta al alcuni fattori evidenti da elencare senza falsi pudori con coraggio e determinazione. In particolare mancanza di un attuale interesse per la nostra Patria.
Non pochi italiani criticano la realtà del nostro paese e quindi sono generalmente scoraggiati e si sentono lontani dall’Italia. Disgusto profondo verso il sistema democratico che ha dimostrato, ormai con grande evidenza, la sue inconsistenze ed una costituzionale debolezza negativa ai reali interessi nazionali.
1) Una inevitabile spinta del paese verso una maggiore delinquenza, violenza, incapacità, corruzione ed altri gravi squilibri e deficienze pubbliche e private.
2) Quasi impossibile fare l’elenco delle ormai migliaia di morti ammazzati. Dalla brigate rosse, attentati politici e mafiosi, la uno bianca, la banda della Magliana alla varie mafie senza contare le vittime delle costruzioni realizzate senza tenere conto delle norme antisismiche, e delle costruzioni fatte in zone a rischio di instabilità o possibili allagamenti e mareggiate.
3) Un Italia dove si muore con grande facilità soprattutto per governi che non intervengono fermamente prima che si producano prevedibili avvenimenti catastrofici e dove le leggi o non esistono oppure non sono rispettate.
4) Che cosa si aspetta a fare una lista completa di tutte le vittime che in un paese civile e normale avrebbero potuto essere evitate? Indicando gli assassini con nome e cognome, precisando le pene inflitti dai tribunali e le pene ralmente scontate dei criminali. Informazioni che devono essere conosciuti da tutti i cittadini italiani che rischiano di essere le prossime vittime.
5) Che cosa si aspetta a trovare non solo i mezzi legali ma anche creando istruzioni e sensibilizzare tutti ad avere una maggiore vigilanza e consuetudini da rendere popolari per creare una diga efficiente al malcostume ed alla delinquenza ed al cattivo funzionamento di non poche istituzioni sclerotiche e vecchie in molti casi realmente dispassate.
6) Non basta che in Italia, ogni tanto, si realizzino documentari anche quando sono fatti con capacità. Non potrà neppure essere sufficiente pubblicare articoli e libri anche scritti bene per riepilogare i fatti delle corruzioni e della delinquenza organizzata. Si deve prevenire non solo poi fare la storia.
7) Ci vogliono meno trasmissioni televisive di veline e spettacoli di varietà, più o meno intelligenti, si devono realizzare più emissioni educative e culturali.
8) Denunciare ancora ed ancora gli errori e gli orrori del comunismo, dei partigiani e delle brigate rosse. Quanti morti, quanti feriti per un’ideologia sbagliata se non realmente criminale? Che sia fatto subito, con grande chiarezza e in maniera dettagliata, con grande ed incisiva documentazione storica. Subito prima che gli assassini ricomincino ad insanguinare le nostre strade e le nostre piazze. I segni del pericolo per l’Italia sono ormai evidenti e chiari!
- La rinascita della nostra Patria sia in Italia che all’estero passerà dall’orgoglio di sentirsi cittadini di un paese moderno, civile, culturalmente avanzato non solo per la nostra storia passata ma anche per una realtà politica attuale realmente democratica, se possibile, altrimenti mettere subito allo studio un altro sistema politico da creare, che sia più vicino alla mentalità ed alle facoltà del nostro popolo e soprattutto più sicuro materialmente, politicamente e moralmente per tutti noi cittadini del cosi detto: “ Belpaese”.
Grazie di ridurre anzi se possibile d’ eliminare definitivamente le incolpevoli vittime anche nelle strade bersagli. Spesso chi semplicemente cammina è un probabile bersaglio destinato ad essere falciato dall’imbecillità della delinquenza, del terrorismo di criminali a vario titolo e che da troppo tempo infestano la Repubblica italiana. Sia attraverso l’assassinio politico o malavitoso. Sia da incidenti causati da ubriachi o drogati o semplicemente dei cattivi conduttori. Oppure ancore vittime delle ormai famose «pallottole vaganti» termine assurdo usato spesso dalla stampa come la nota frase « trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato ». Poveri italiani, povera Italia! In che mondo viviamo? E se, riflettendoci meglio, a causa dell’incapacità e del menefreghismo dei responsabili il vero luogo sbagliato fosse il nostro «Bel Paese ?». Noi di certo sappiamo che democraticamente eletti, il paese ha chi dovrebbe assicurarci sicurezza, tranquillità, lavoro e pace. Coloro che ben pagati, dovrebbero risolvere i nostri problemi e garantire sicurezza e benessere al paese. Parlo evidentemente del sistema democratico e di circa mille, tra deputati e senatori. Viene da chiedersi se non bastasse un numero molto inferiore ma soprattutto più utili e capaci alla Patria. Speriamo solo che per cambiare questa assurda e triste realtà basteranno i voti e non sarà necessario usare mezzi più convincenti e rilevanti. Aspettiamo ancora con un briciolo di fiducia, ma sinceramente ormai ci sembra che il tempo è contato. La democrazia in Italia è fuori il tempo massimo. Vengono alla mente frasi di rivolta e di rivoluzione ma ovviamente speriamo di sbagliarci.
- Basta poi con l’ignobile persecuzione mediatica contro Silvio Berlusconi il sacco ormai è pieno !
- In Francia leggiamo o ascoltiamo alla TV le identiche baggianate scritte su non pochi media nazionali.
SALVIAMO L’ITALIA, SE NON E’ TROPPO TARDI !
- Cordiali saluti, e molte grazie per l’ascolto. Giancarlo Gallani
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