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Tricolore italiano

Bongiorno!

Alla cortese attenzione di tutti i destinatari, con preghiera di diffusione. Grazie e cordiali saluti, Giancarlo Gallani

NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA

www.solechesorgi.com

Parigi, 10/02/2011

Gentili Lettori del NIF di Parigi

Abbiamo realizzato l’ipotesi che la mancanza di una forza italiana nel mondo, composta da italiani residenti all’estero, sia semplicemente dovuta al alcuni fattori evidenti da elencare senza falsi pudori con coraggio e determinazione. In particolare mancanza di un attuale interesse per la nostra Patria.

Non pochi italiani criticano la realtà del nostro paese e quindi sono generalmente scoraggiati e si sentono lontani dall’Italia. Disgusto profondo verso il sistema democratico che ha dimostrato, ormai con grande evidenza, la sue inconsistenze ed una costituzionale debolezza negativa ai reali interessi nazionali.

1)  Una inevitabile spinta del paese verso una maggiore delinquenza, violenza, incapacità, corruzione ed altri gravi squilibri e deficienze  pubbliche e private.

2)  Quasi impossibile fare l’elenco delle ormai migliaia di morti ammazzati. Dalla brigate rosse, attentati politici e mafiosi, la uno bianca, la banda della Magliana alla varie mafie senza contare le vittime delle costruzioni realizzate senza tenere conto delle norme antisismiche, e delle costruzioni fatte in zone a rischio di instabilità o possibili allagamenti e mareggiate.

3)  Un Italia dove si muore con grande facilità soprattutto per governi che non intervengono fermamente prima che si producano prevedibili avvenimenti catastrofici e dove le leggi o non esistono oppure non sono rispettate.

4)  Che cosa si aspetta a fare una lista completa di tutte le vittime che in un paese civile e normale avrebbero potuto essere evitate? Indicando gli assassini con nome e cognome, precisando le pene inflitti dai tribunali e le pene ralmente scontate dei criminali. Informazioni che devono essere conosciuti da tutti i cittadini italiani che rischiano di essere le prossime vittime.

5)  Che cosa si aspetta a trovare non solo i mezzi legali ma anche creando istruzioni e sensibilizzare tutti ad avere una maggiore vigilanza e consuetudini da rendere popolari per creare una diga efficiente al malcostume ed alla delinquenza ed al cattivo funzionamento di non poche istituzioni sclerotiche e vecchie in molti casi realmente dispassate.

6)  Non basta che in Italia, ogni tanto, si realizzino documentari anche quando sono fatti con capacità. Non potrà neppure essere sufficiente pubblicare articoli e libri anche scritti bene per riepilogare i fatti delle corruzioni e della delinquenza organizzata. Si deve prevenire non solo poi fare la storia.

7)  Ci vogliono meno trasmissioni televisive di veline e spettacoli di varietà, più o meno intelligenti, si devono realizzare più emissioni educative e culturali.

8)  Denunciare ancora ed ancora gli errori e gli orrori del comunismo, dei partigiani e delle brigate rosse. Quanti morti, quanti feriti per un’ideologia sbagliata se non realmente criminale? Che sia fatto subito, con grande chiarezza e in maniera dettagliata, con grande ed incisiva documentazione storica. Subito prima che gli assassini ricomincino ad insanguinare le nostre strade e le nostre piazze. I segni del pericolo per l’Italia sono ormai evidenti e chiari!

  • La rinascita della nostra Patria sia in Italia che all’estero passerà dall’orgoglio di sentirsi cittadini di un paese moderno, civile, culturalmente avanzato non solo per la nostra storia passata ma anche per una realtà politica attuale realmente democratica, se possibile, altrimenti mettere subito allo studio un altro sistema politico da creare,  che sia più vicino alla mentalità ed alle facoltà del nostro popolo e soprattutto più sicuro materialmente, politicamente e moralmente per tutti noi cittadini del cosi detto: “ Belpaese”.

Grazie di ridurre anzi se possibile d’ eliminare definitivamente le incolpevoli vittime anche nelle strade bersagli. Spesso chi semplicemente cammina è un probabile bersaglio destinato ad essere falciato dall’imbecillità della delinquenza, del terrorismo di criminali a vario titolo e che da troppo tempo infestano la Repubblica italiana. Sia attraverso l’assassinio politico o malavitoso. Sia da incidenti causati da ubriachi o drogati o semplicemente dei cattivi conduttori. Oppure ancore vittime delle ormai famose «pallottole vaganti» termine assurdo usato spesso dalla stampa come la nota frase « trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato ». Poveri italiani, povera Italia! In che mondo viviamo? E se, riflettendoci meglio, a causa dell’incapacità e del menefreghismo dei responsabili il vero luogo sbagliato fosse il nostro «Bel Paese ?». Noi di certo sappiamo che democraticamente eletti, il paese ha chi dovrebbe assicurarci sicurezza, tranquillità, lavoro e pace. Coloro che ben pagati, dovrebbero risolvere i nostri problemi e garantire sicurezza e benessere al paese. Parlo evidentemente del sistema democratico e di circa mille, tra deputati e senatori. Viene da chiedersi se non bastasse un  numero molto inferiore ma soprattutto più utili e capaci alla Patria. Speriamo solo che per cambiare questa assurda e triste realtà basteranno i voti e non sarà necessario usare mezzi più convincenti e rilevanti. Aspettiamo ancora con un briciolo di fiducia, ma sinceramente ormai ci sembra che il tempo è contato. La democrazia in Italia è fuori il tempo massimo. Vengono alla mente frasi di rivolta e di rivoluzione ma ovviamente speriamo di sbagliarci.

  • Basta poi con l’ignobile persecuzione mediatica contro Silvio       Berlusconi il sacco ormai è pieno !
  • In Francia leggiamo o ascoltiamo alla TV le identiche baggianate scritte su non pochi media nazionali.

SALVIAMO L’ITALIA, SE NON E’ TROPPO TARDI !

  • Cordiali saluti, e molte grazie per l’ascolto. Giancarlo Gallani

NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA www.solechesorgi.com

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Caro Silvio Berlusconi

(Lettera Aperta)

 

 

Molte grazie per il tuo, estremamente gradito ed interessante messaggio, che allego.

Da molti anni non solo ti riservo la mia stima e la mia massima considerazione ma se permetti anche, anzi, soprattutto la mia più cordiale e sincera amicizia e simpatia.

 

Spero che mi potrò avere, in un prossimo futuro, il piacere e l’onore di conoscerti.

Vorrei informarti di molte idee e progetti che potrebbero essere una concreta forma di collaborazione al tuo sforzo per fare avanzare l’Italia verso il progresso economico, sociale e politico nonostante la grave crisi mondiale in atto.

Ovviamente ti auguro di poter continuare, senza più tradimenti e traditori, il tuo importante anzi determinante impegno politico a favore della nostra Patria. Dovresti invitare alla tua Università tutti coloro che pretendono avere ideali di centro-destra, ti preciserò personalmente le materie da “ripassare”.

 

Io personalmente sono convinto che, in caso di nuove elezioni, avrai una nuova conferma dal POPOLO ITALIANO

Cordiali saluti e gradisci i miei più amichevoli saluti e i più sinceri auguri di Buone Feste.

Giancarlo Gallani

Fondatore e Direttore del:

NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA – NIF – www.solechesorgi.com

Eletto all’unanimità: Referente del PDL di Francia. www.pdlfrancia.fr

Eletto all’unanimità: nel CTIM/CTIF – Consigliere alla Cultura e Rapporti con la Stampa.

Candidato al Senato per FIAMMA TRICOLORE-MSI

 

De : Silvio Berlusconi [mailto:silvioberlusconi@forzasilvio.it]
Envoyé : mercredi 1 décembre 2010 19:59
À : Giancarlo Gallani
Objet : BERLUSCONI: Per il Governo o per le elezioni

Caro Giancarlo,

noi siamo “Il Governo del fare”. Lo abbiamo dimostrato anche in queste ultime difficili settimane, lavorando per portare a compimento i cinque punti di programma sui quali abbiamo avuto la fiducia alla fine di settembre, conseguendo importanti successi in politica estera, intervenendo, tra mille difficoltà, per risolvere la nuova emergenza rifiuti di Napoli, approvando alla Camera la riforma dell’università.

Lasciamo agli altri le manovre e gli agguati di palazzo. Lasciamo agli altri le chiacchiere e le polemiche inutili. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo.

Per questo oggi sono lieto di annunciare nuove iniziative volte a informare direttamente i nostri sostenitori e tutti coloro che vogliono sapere la verità.

1. E’ online la nuova, rinnovata, aggiornata e interattiva versione del sito www.governoberlusconi.it, per conoscere in tempo reale tutte le cose fatte dal governo e la relativa pagina su Facebook.

2. Da lunedì è disponibile il nuovo servizio per iPhone e iPad  “Le news del Governo del fare”, scaricabile gratuitamente on line, per avere ogni giorno informazioni, commenti e notizie sull’attività di governo.

3. In Forzasilvio.it sono attive nuove possibilità di mobilitazione attraverso il passaparola via e-mail dei materiali che illustrano l’attività del governo.

Sono in fase di completamento il libro che spiega le realizzazioni della prima metà della legislatura e un servizio di news per tutti i cellulari “intelligenti”.
Useremo tutte queste iniziative per comunicare sempre meglio quanto abbiamo fatto e continueremo a fare. Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sarà impedito di continuare a governare, useremo queste iniziative nella prossima campagna elettorale. Saranno un esempio della “moralità del fare” che è il marchio del nostro stare in politica e che consiste essenzialmente nel rispettare il programma e nel non tradire il mandato avuto dagli elettori.

Grazie per il sostegno, l’impegno e la vicinanza che tutti i sostenitori riuniti in www.forzasilvio.it mi stanno dando in queste settimane. È corroborante per me e di buon auspicio per le impegnative settimane che ci attendono.

AVVISO: l’indirizzo e-mail da cui viene originata non e’ attivo per le vostre repliche.
Per annullare la tua iscrizione a Forzasilvio.it clicca qui: www.forzasilvio.it/utente/cancella

 

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Cari amici e sostenitori del PDL in Francia e nel Mondo.

Aldo di Biagio è già uscito, di sua iniziativa, dal nostro Partito il Pdl. Speriamo definitivamente!

Come potrete costatare voi stessi, nel recente messaggio inviatoci, che alleghiamo.

Infatti ormai si dichiara deputato di “Futuro e Libertà per l’Italia”.

Alcuni hanno affermato che Fini, e lo sparuto gruppo dei suoi sostenitori, sono dei traditori lasciamo alla storia di il compito di stabilirlo.

A noi da Parigi interessa soprattutto affermare che lo abbiamo votato in quanto presente nella lista di Silvio Berlusconi. Affermano che era residente a Roma e non all’estero quindi non era eleggibile. Che il PDL accerti e se vero lo espelli.

In ogni caso Aldo ha ampiamente dimostrato incompetenza e superficialità politica soprattutto in merito a noi italiani residenti oltre confine di cui era stato nominato responsabile.

Vi consigliamo di guardare ed ascoltare un filmato con una sua intervista.

Intervista Onorevole Aldo Di Biagio on Italia Live: http://video.google.com/videoplay?docid=-4021993228731687492#

Noi, a Parigi, aspettiamo con impazienza che Di Biagio sia sostituito, rapidamente, da una persona più competente, più coerente e maggiormente fedele ai nostri ideali. Che di Biagio vada coltivare il suo orticello con Fini. Oggi evitiamo di esprime il nostro commento su Fini ed sui suoi complici lo abbiamo già fatto sul nostro blog.

Coloro che condividono il nostro pensiero ci informino cortesemente lo trasmetteremo al Partito.

Siete ovviamente autorizzati a diffondere questo nostro messaggio.

Cordiali saluti, Giancarlo Gallani

Solechesorgi@free.fr

Fondatore e Direttore del : NOTIZIARIO DEGLI ITALIABI IN FRANCIA – NIF

www.solechesorgio.com

Eletto all’unanimità : Referente del PDL di Francia

Eletto all’unanimità : nel CTIM/CTIF Consigliere alla Cultura ed hai Rapporti con la Stampa

Parigi, 31/08/2010

Cari amici del PDL –FRANCIA

(Lettera Aperta)

Gentili Politici del PDL vicini a noi residenti all’estero
Agenzie e Media d’Italia

31.07.2010 – Coma era da prevedere Gianfranco Fini e i suoi simpatizzanti sono ormai accantonati dalla nostra storia, a mio avviso era tempo.

Aldo di Biagio che si era schierato con Fini dovrebbe essere rapidamente sostituito, ma non solo per tale motivo soprattutto per incompetenza.
Propongo che noi a Parigi ci riuniamo verso la prima decade di settembre.

Giovanni Notariani, Vice Presidente dei COMITES di Parigi, dovrebbe prendere cortesemente l’iniziativa della convocazione è l’unico, del nostro gruppo, che agisce con esperienza, serietà e competenza.

Ritengo che noi dovremmo preparare un messaggio al PDL di Roma per chiedere che l’incarico di occuparsi di noi, residenti all’estero, sia affidato non più ad Aldo di Biagio, ma a persona maggiormente competente e non finiana. I motivi che ormai lo impongono sono molti, forse dovremo elencarli.

Spero che Carlo Erio e Carlo Alberto Brusa, nonostante le nostre diverse opinioni, decideranno di essere presenti; noi, nell’interesse del PDL, vorremmo poter riunire tutti anche coloro con i quali non siamo sempre d’accordo!

Ci auguriamo anche che, finalmente, la Direzione del PDL di Roma vorrà, aiutarci concretamente riconoscendo la nostra fedeltà, la nostra coerenza politica e la nostra volontà di aiutare il Partito in Francia, dove da sempre domina la sinistra.

Cordiali saluti a tutti, Giancarlo GALLANI

Fondatore e Direttore del NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA
Referente del PDL di FRANCIA
Parigi, 31/07/2010

http://www.corrierecaraibi.com/FIRME_GGallani_100731_Cari-amici-del-PDL-FRANCIA.htm

La spiegazione di questa foto sarà pubblicata sucessivamente.

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Cari amici di Centro Destra a Parigi,

in Italia e nel Mondo.

Ho recentemente letto, anzi per essere più preciso ho dato un’occhiata, ai vari messaggi che alcuni di voi si sono reciprocamente scambiati. Ringrazio tutti di tenermi informato ma sinceramente credo che non pochi dei vostri dialoghi siano noiosi e inconcludenti.

Quale sarebbe l’obbiettivo? Dimostrare chi è più letto? Chi è più intelligente? Chi scrive meglio? Chi è più maleducato o peggio ancora cafone? Chi è, o sarebbe, più o meno sano di mente o addirittura chi dovrebbe curarsi?

Uno scambio di idee poco interessanti, di critiche, di offese che mi hanno sorpreso e confesso realmente demoralizzato.

Noi simpatizzanti del PDL a Parigi abbiamo da molti mesi, che dico da anni, gravi problemi da risolvere e purtroppo non ci riusciamo. Anche perche la Direzione del Partito a Roma ci ignora!

Allora vi pregherei per prima cosa discutiamo ma parliamo e scriviamo per costruire e per avanzare. Gli argomenti seri, utili e importanti per noi e per il futuro dell’Italia non mancano; lasciamo in disparte quelli che dividono, che offendono e che spesso sono ridicoli e danneggiano e squalificano il nostro gruppo ed i nostri progetti politici.

Scusate lo sfogo! Sia chiaro che non intendo offendere nessuno! Ma diamo o almeno cerchiamo di dare ai nostri messaggi contenuti utili, positivi ed elevati nel contenuto, nello stile e nella forma.

Grazie per l’ascolto. Io vorrei contribuire, con questo mio messaggio a calmare gli animi ed a ricordarci che siamo tutti fratelli, appunto: “Fratelli d’Italia”

Dobbiamo cercare di contribuire con i nostri, pensieri, le nostre azioni ed i nostri scritti ad un migliore destino per la nostra Patria che attraversa un momento difficile e molto critico.

Facciamo in maniera che questa nostra ricca lista sia utilizzata per dialoghi intelligenti ed interessanti per sentirci migliori e per fare avanzare i nostri ideali che spero siano realmente comuni a tutti.

Grazie a Giampiero Pallotta per il suo scritto che ci aiuta, mi auguro, a ritornare nella realtà.

Cordiali saluti, Giancarlo Gallani

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Italiani all’estero, Aldo di Biagio

la guida del PdL nel Mondo.

Cari amici e simpatizzanti del PDL

In Francia e nel Mondo.

Aldo Di Biagio ha rassegnato le sue dimissioni.

Grazie Aldo!

Finalmente ti sei reso conto che avevi dimostrato di non possedere nessuna capacità per occuparti di noi:

Italiani Residenti oltre le Alpi IRA.

Scusate la mancanza di modestia ma noi Parigi, da molti mesi, avevamo denunciato con messaggi distribuiti dalla nostra AGENZIA la tua incompetenza e superficialità, poi recentemente anche di fare parte della:

La Banda dei Camaleonti *

Adesso noi aspettiamo fiduciosamente anche quelle di Gianfranco Fini e di tutti quelli che non sono più con noi.

Speriamo che chi sarà scelto per occupasi di noi dell’IRA una persona seria e preparata.

Cordiali saluti a tutti. Giancarlo Gallani

Fondatore e Direttore del:

NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA – NIF – www.solechesorgio.com

Eletto all’unanimità: Referente del PDL di Francia. www.pdlfrancia.fr

Eletto all’unanimità: nel CTIM/CTIF Consigliere alla Cultura.

e Rapporti con la Stampa.

Parigi, 09/09/2010

* LA BANDA DEI CAMALEONTI alias il gruppo dei finiani.

Per meglio capire il modo di agire di Gianfranco FINI  aprite questo sito: http://www.ilgiornale.it/fini/titolo_2/08-09-2010/articolo-id=472040-page=0-comments=1

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Caro MONTANELLI, leggo solo oggi la tua stanza del 29 Gennaio 2000 relativa alla morte, forse si potrebbe forse parlare d’esecuzione “involontaria” di PINELLI. Sono un appassionato di cinema, e penso che la soluzione della fine di PINELLI, si trova nei film “gialli” americani di cui tu, appunto, parli nella tua risposta a Giuseppe GREGORI. Scusami ma, la tua analisi e la conclusione, sono assolutamente sbagliate. Ti propongo le mie, più coerenti e più logiche anche se di fantasia. Riassumo brevemente. PINELLI è interrogato alla Questura Centrale di Milano. Tu affermi. Che Luigi CALABRESI ed i suoi colleghi, sono sicuri che Giuseppe PINELLI, sa la verità; questo convincimento sarà la causa della sua morte. Visto che l’anarchico è un duro e che rifiuta di parlare, ma probabilmente non sa niente, i questurini usano il sistema americano, quello, spesso presentato nei film USA; lo impiegano i banditi e la polizia. Si prende il povero “Cristo”, vale a dire PINELLI, per i piedi e si spenzola fuori della finestra. Il corpo del malcapitato è, evidentemente, vicinissimo al muro; non potrebbe essere altrimenti. Gli gridano: “Parla! Guarda che se non parli, se non ci dici tutto, ti lasciamo!” Poi l’incidente, forse involontario. PINELLI scivola dalle mani dei poliziotti, cade e muore. Lui, lo hanno detto tutti, non si sarebbe mai suicidato. Loro, probabilmente, non avevano l’intenzione di “suicidarlo”. Sarebbe stato solo un incidente. Nei film americani, il “poveraccio” cade perché i pantaloni si stracciano o si sfilano; oppure i “cattivi” restano con le scarpe in mano. Nel caso di PINELLI nessuno non ci ha detto niente, nessuno ha dato spiegazioni o particolari, eppure di testimoni dovevano essercene molti. Nel fascicolo c’è sicuramente la verità, lo riapriremo. Nessuno parla perché la legge dell’omertà è spesso adottata anche dalla polizia e dai militari, i commilitoni non si denunciano. Non servirebbe a nulla, PINELLI è morto, non ritornerà più. Poi non c’era la volontà di uccidere, è stato solo un incidente (sic). Probabilmente, un giorno in punto di morte, il figlio di un testimone, parlerà e la verità verrà fuori. Il piccolo cornicione è sbrecciato, perché la vittima è scivolata sulla facciata dell’immobile, è l’unica spiegazione logica. Non avrebbe potuto toccare il cornicione se fosse stato defenestrato, ma neppure se fosse stato lui a saltare. Solo scivolando il corpo della vittima poteva romperlo. Ci sarebbe ancora un’altra ipotesi, raccapricciante. I poliziotti che interrogavano PINELLI lo costringono a restare attaccato al bordo della finestra, quando lui non ha più avuto le forze di tenersi cade, sfracellandosi nel cortile. Affermano che Calabresi era uscito dalla stanza; probabilmente non voleva assistere alla fine dell’anarchico, oppure lui faceva la parte del “buono” e, prima di uscire, forse disse: “PINELLI, sei un testone, mi dispiace, vado a prendere un caffè. Per te non posso fare più niente, se vuoi salvarti devi solamente parlare!” Calabresi, esce dalla stanza. Rimangono i solo i poliziotti che, come nei film USA, recitano la parte dei “cattivi”. Infine PINELLI, all’estremo delle sue forze, lascia la presa e cade. Nessuno lo trattiene, forse, erano andati tutti al bar. Sarebbe possibile immaginare un film, se sarà realizzato con le capacità di Rosi, farebbe, “cassetta”, titoli: “IL CAFFE DELL’ISPETTORE!”, “UN CADAVERE NEL CORTILE!” o “IL TESTIMONE CHE DOVEVA MORIRE!” Sembra che le minacce, le intimidazioni, le torture ed i pestaggi sono impiegati da tutte le polizie del mondo; se anche fosse vero, non ci consola. Le vite di due “galantuomini”, lo affermi tu, sono state distrutte. Aggiungo, anche l’equilibrio di due famiglie, e l’attendibilità delle nostre istituzioni. I sistemi usati dalla polizia durante gli “interrogatori” devono cessare, altrimenti tragedie come questa si ripeteranno, con gli strascichi abituali d’odio, di rancori e di vendette. La polizia dovrebbe essere più umana, più competente e più preparata e, quando sbaglia, deve pagare, come tutti. Hai proposto a GREGORI, ispiratore della tua stanza, di portare una corona di fiori sulla tomba di CALABRESI, per quella di PINELLI, la vera vittima, ci penserai tu, e mi sembra giusto! Invitami, poserò anch’io due corone; una sulla tomba della giustizia e l’altra, su quella della democrazia italiana. AMEN !


Selon certaines versions policières, jamais confirmées, Pinelli, précipité, aurait crié la phrase désormais célèbre : « È la fine dell’anarchia ! » mentre più probabilmente, a nostro avviso,  era la fine della democrazia italiana. http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Anarchisme

NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA – fratelledialia@wanadoo.fr – era il nostro precedente e-mail poi modificato in “solechesorgi@free.fr .

N.B. Il nostro periodico è interessato alla collaborazione di tutti i cittadini italiani, residenti in Italia o all’estero, che possono fornire informazioni o scrivere messaggi su argomenti d’interesse generale. Il nostro obbiettivo è quello di contribuire a migliorare la situazione politica, sociale, morale, della democrazia e della giustizia, della nostra Patria. Grazie e a risentirci. Parigi 31/08/2010.


Sergio Romano non ha mai risposto alla nostra lettera aperta allegata spedita nell’aprile del 2009!

Giancarlo Gallani Referente del PDL per la Francia

Parigi, 04/08/2010

Lettera Aperta a Sergio Romano

LETTERE al CORRIERE

La rubrica di Sergio Romano, in diretto contatto con i lettori del quotidiano e del sito.

Assassinio del Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa.

(Del dialogo con i lettori dell’editorialista del Corriere della Sera.)

Gentile Romano, sarei interessato ad avere alcune informazioni e commenti sull’assassinio del Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) fu un generale e prefetto italiano. Mi sono chiesto se si è trattato di un omicidio oppure, in un certo senso forse inconsciamente, di un suicidio? In effetti è quasi incredibile che un ex partigiano, Generale dei Carabinieri, grande esperto nella lotta alla malavita, che aveva per di più sgominato le Brigate Rosse, abbia potuto accettare di andare a Palermo come prefetto, in particolare dopo aver dichiarato : « Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì! » (Carlo Alberto Dalla Chiesa). http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Alberto_Dalla_Chiesa Non solo ma poi, incredibile ma vero, circolava a bordo di una piccola autovettura non blindata, la A112 bianca, in compagnia della giovane moglie, Emanuela Setti Carraro; con una scorta ridicola, era infatti protetto da un solo agente-autista. Il delitto dei tre personaggi avvenne a Palermo alle ore 21.15 del 3 settembre del 1982. Per quale motivo le Brigate Rosse rifiutarono l’invito della Mafia di accettare che l’uccisione del Generale fosse dichiarata un’ azione delle BR? Cosa dire poi dei famosi documenti sul caso Moro, in possesso del generale che sparirono alla sua morte, Dalla Chiesa aveva il diritto di conservarli? Forse aveva avuto assicurazione che nessuno lo avrebbe ucciso o contava sulla sua buona stella, o sull’illusione di essere un personaggio molto importante quindi intoccabile, oppure semplicemente ed inconsciamente voleva morire? Certamente non aveva ben meditato sulla fine tragica del poliziotto italo-americano Joe Petrosino assassinato anche lui a Palermo il 12 marzo 1909. Infine a chi è stata utile la morte di Dalla Chiesa? In un certo senso oggi noi possiamo pensare che, per lo Stato italiano, il suo assassinio rappresenta una “Caporetto” tecnica e certamente morale? Nei primi anni del dopo guerra, vedi Movimento Indipendentista Siciliano, http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Indipendentista_Siciliano, non pochi siciliani aspiravano ad una Sicilia indipendente dall’Italia, forse invece di ostacolarli sarebbe stato meglio agevolarli? Probabilmente ci sarebbero stati meno morti ammazzati e poi cosa possiamo immaginare e sperare per il futuro?

Onorificenze di Carlo Alberto Dalla Chiesa

Medaglia d’oro al valor civile

«Già strenuo combattente, quale altissimo Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, della criminalità organizzata, assumeva anche l’incarico, come Prefetto della Repubblica, di respingere la sfida lanciata allo Stato Democratico dalle organizzazioni mafiose, costituenti una gravissima minaccia per il Paese. Barbaramente trucidato in un vile e proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sublimava con il proprio sacrificio una vita dedicata, con eccelso senso del dovere, al servizio delle Istituzioni, vittima dell’odio implacabile e della violenza di quanti voleva combattere.»

— Palermo, 3 settembre 1982

Grazie! Saluti da Parigi. Giancarlo Gallani
Sito : www.solechesorgi.com

Parigi, 07/04/2009

La nostra lettera è stata regolarmente spedita al Corriere della Sera avendo ricevuto questo messaggio:

Grazie, la sua lettera è stata inoltrata”

Grazie per il vostro ascolto e per l’eventuale vostra cortese collaborazione.

Buona Pasqua !

Parigi, 12/04/2009
Giancarlo Gallani

Cari amici del PDL –FRANCIA

(Lettera Aperta)

Gentili Politici del PDL vicini a noi residenti all’estero

Agenzie e Media d’Italia

Coma era da prevedere Gianfranco Fini e i suoi simpatizzanti sono ormai accantonati dalla nostra storia, a mio avviso era tempo.

Aldo di Biagio che si era schierato con Fini dovrebbe essere rapidamente sostituito, ma non solo per tale motivo soprattutto per incompetenza.

Propongo che noi a Parigi ci riuniamo verso la prima decade di settembre.

Giovanni Notariani, Vice Presidente dei COLITES di Parigi, dovrebbe prendere cortesemente l’iniziativa diella convocazione è l’unico, del nostro gruppo, che agisce con esperienza, serietà e competenza.

Ritengo che noi dovremmo preparare un messaggio al PDL di Roma per chiedere che l’incarico di occuparsi di noi, residenti all’estero, sia affidato non più ad Aldo di Biagio, ma a persona maggiormente competente e non finina. I motivi che ormai lo impongono sono molti, forse dovremo elencarli.

Spero che Carlo Erio e Carlo Alberto Brusa, nonostante le nostre diverse opinioni, decideranno di essere presenti; noi, nell’interesse del PDL, vorremmo poter riunire tutti anche coloro con i quali non siamo sempre d’accordo!

Ci auguriamo anche che, finalmente, la Direzione del PDL di Roma vorrà, aiutarci concretamente riconoscendo la nostra fedeltà, la nostra coerenza politica e la nostra volontà di aiutare il Partito in Francia, dove da sempre domina la sinistra.

Cordiali saluti a tutti e buone vacanze, Giancarlo Gallani

Referente del PDL di FRANCIA

Parigi, 31/07/2010

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